Buon successo di partecipazione alle manifestazioni contro il governo Draghi indette dal Partito Comunista in 20 città d'Italia.

 

 

La grande manifestazione nazionale unitaria di ieri “contro il Governo Draghi, il governo delle banche e delle multinazionali, il governo dell'Unione Europea e della NATO e per una Repubblica Italiana a chi lavora” ha avuto un grande successo di mobilitazione e di attenzione. Oltre 100 oratori nei comizi che complessivamente hanno interessato alcune migliaia di persone nelle 20 città italiane più grandi, una attenzione mediatica (successiva all’evento) tra tg regionali e nazionali che ha superato i 20 milioni di telespettatori oltre a decine di servizi e di interviste su giornali cartacei e online. Senza nessuna risorsa finanziaria e nel quasi totale oscuramento (preventivo) dei media siamo riusciti a costruire una giornata straordinaria che ci indica anche la strada per una futura collaborazione, nella ricerca dell’unità di lotta tra settori importanti della classe lavoratrice, riviste, collettivi ed organizzazioni politiche di classe ed il Partito Comunista. Grazie a Tutte e a Tutti.

 

Partito  Comunista

 

28 Febbraio 2021

 

 

Anche a Genova si e' svolta la manifestazione nella piazza antistante la Prefettura e ha visto una buona partecipazione di compagne e
compagni, non solo del Partito Comunista  promotore dell'iniziativa, ma anche di molte compagne e compagni appartenenti ad altre formazioni
politiche. Tra i vari interventi che si sono succeduti vogliamo ricordare quello del nostro compagno Ceccoli Silvano che ha sottolineato come
questa manifestazione deve essere considerata l'inizio di una serie di iniziative da prendere nelle prossime settimane, per ricostruire quella
opposizione sociale e di classe, che manca totalmente nelle istituzioni, tutte occupate dai vari settori della borghesia imperialista, che di fatto
hanno sancito totalmente ll trasformazione del governo nel principale comitato d'affari per gestire e papparsi i miliardi piovuti dalla Comunita'
Europea, tanto a pagarla saranno i lavoratori e tutte le classi subalterne, a cui si prospetta un futuro buio  che ricorda i gravi provvedimenti che
hanno colpito la Grecia.
Comunque e' stato un buon inizio a cui si dovra' dare un seguito, cercando di allargare queste lotte alla partecipazione anche di quelle
organizzazioni sindacali di base che nel periodo della pandemia si sono spese di più per contrastare le arroganza padronali e per chiedere a
gran forza che sia garantita sicurezza ai lavoratori.
Con la speranza che le piazze vedano riempirsi sempre più nei prossimi mesi per contrastare le inevitabili politiche neo liberiste e predatorie che
si prospettano, registriamo questo successo momentaneo e se il buon giorno si vede dal mattino ci sentiamo in grado di vedere il futuro un po'
più positivamente.
 
Circolo Culturale Proletario di Genova.